Sciopero dei taxi il 23 gennaio

Alcune federazioni che salvaguardano i diritti dei tassisti italiani (Cisl taxi, Uil Trasporti taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Usb taxi) hanno dichiarato, in una nota informativa diffusa oggi, che il 23 marzo 2017 sarà indetto un ulteriore sciopero a livello nazionale in quanto la categoria, secondo i sindacati, è stata abbandonata dal governo che, sempre secondo il comunicato, intende favorire grossi gruppi economici a danno di un settore tra l’altro già letteralmente devastato dall’abusivismo in molte città italiane.

La proclamazione del fermo nazionale è stata indetta “per difendere la dignità di migliaia di operatori, stanchi di vuote e inutili promesse”.
Gli stessi sindacati dichiarano che c’è stata, da parte loro, una netta volontà di dialogo, tra l’altro già manifestata l’anno scorso, anche grazie ad alcune promesse e all’apertura di un tavolo di discussione, da parte del governo, promessa poi mai mantenuta.
Si prospettano, nuovamente, numerosi e gravi disagi giovedì 23 marzo per i trasporti pubblici, soprattutto per le grandi città italiane, tra cui Napoli, Roma, Milano e Torino.

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