Il vero problema delle auto senza conducente? I canguri

Il vero problema delle auto senza conducente, ossia quelle a guida autonoma, che probabilmente cominceranno a diffondersi fra qualche anno e che rappresentano una delle icone futuristiche principali, potrebbe essere rappresentato dai canguri.
Gli algoritmi, anche alquanto complessi, che gestiscono i sistemi computerizzati delle auto senza conducente, infatti, troverebbero grossa difficoltà nel riconoscere e dunque nell’evitare questi animali simbolo dell’Australia.

Mentre gli altri animali di una certa dimensione camminano, corrono o comunque si muovono toccando terra, i canguri toccano il suolo solo per frazioni di secondo per spiccare grossi salti in ogni direzione. Praticamente imprevedibili.
Come ha riferito il guardiano, infatti, la Volvo sta cercando di risolvere questo problema, considerato come urgente, già da diversi anni, in particolare per quanto riguarda le automobili senza conducente che dovranno viaggiare in alcune zone dell’Australia.

In questo paese, infatti, più di 16.000 incidenti dovuti a canguri che attraversano le strade avvengono ogni anno e ciò incide pesantemente anche sugli esborsi assicurativi.
La stessa azienda ha riferito di stare modificando pesantemente il proprio sistema di algoritmi, in particolare quelli legati alla frenata, per affrontare questo problema.

I canguri restano animali imprevedibili e molto difficili da evitare non solo dagli algoritmi computerizzati ma anche dagli esseri umani.
In ogni caso, Martin Magnusson, responsabile della Volvo per quanto riguarda il fronte della sicurezza, ha dichiarato che l’azienda sta facendo tutto il possibile affinché le nuove tecnologie possano individuare in maniera del tutto automatica i canguri sulla strada e dunque evitare le collisioni con questi ultimi.

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