Tassisti contro Uber in Europa

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Oggi, in tutta Italia e nelle maggiori città europee, c’è lo “sciopero anti Uber”, con manifestazioni in molte città. La polemica va contro “l’abusivismo nel settore” causato dalla società americana. A Roma i tassisti, partiti da piazza Santi Apostoli, stanno manifestando attraverso striscioni con scritto “Questo è l’inizio, continua la battaglia”. Anche a Parigi è in corso l’assemblea dei sindacati di Europa. Secondo Giovanni Maggiolo, di Filt Cgil, ” I tassisti europei a Parigi si stanno unendo nello sciopero e questi sono i primi passi di un’azione internazionale che toccherà anche l’Italia contro la multinazionale americana Uber che fornisce servizi di trasporto senza licenze e senza rispettare le caratteristiche tipiche del servizio pubblico. Se si lascia che questo sistema di trasporto prenda piede si perderanno le tutele che sono state imposte a chi fornisce il servizio taxi a favore dell’utenza. Tariffe certe e non modificabili, autisti professionali, auto sicure e assicurate non potranno più essere disponibili. Non si tratta solo di difendere posti di lavoro ma di rifiutare l’ ’uberizzazionè dell’economia. Permettere che una multinazionale americana non paghi le tasse e nemmeno i contributi ai lavoratori, significa permettere che in futuro lo Stato non abbia soldi per fornire servizi ai cittadini “.

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