Spagna, altro no di Podemos al governo PSOE-Ciudadanos

E’ un altro, rotondo, no di Podemos a caratterizzare il fine settimana politico in Spagna. A ormai quattro mesi dalle elezioni, non è stato ancora formato un governo di unità vista la difficoltà di Pedro Sanchez, segretario generale dei socialisti, di creare una maggioranza che escluda il PP, il partito popolare (di destra).

La possibilità ci sarebbe ed è quella di allearsi con Podemos, l’ala più radicale della sinistra ma terza forza politica dopo i risultati delle urne. Pablo Iglesias, uomo di punta e fondatore del movimento, è disponibile a governare con Sanchez (chiedendo la vice-presidenza) ma non se nell’accordo dovesse rientrare Ciudadanos, l’altra forza emergente di centro-destra e ago della bilancia in questo guazzabuglio di alleanze mancate e traballanti.
Podemos ha quindi lanciato un referendum tra i suoi iscritti, per capire se anche la base del partito è d’accordo con Iglesias. Il risultato è stato schiacciante: più dell’88% dei votanti ha detto no ad un patto di governo che comprenda anche Ciudadanos. Il tempo scorre per Sanchez, nuove elezioni si avvicinano.

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