Santiago del Cile, in 4 milioni senza acqua dopo chiusura condutture

Dopo una serie di tempeste, frane e nubifragi avvenuti in buona parte del Cile, la zona intorno alla capitale, Santiago, ha subito forse le conseguenze peggiori, causa anche la sovrappopolazione della zona. In 4 milioni sono rimasti senza acqua dopo che le autorità hanno dovuto chiudere le condutture a causa della contaminazione del sistema fluviale della zona.

Le piogge torrenziali, infatti, hanno cominciato a spingere e a trasportare fango in quantità notevoli nel fiume Maipo, uno dei principali fiumi del Cile che tra l’altro fornisce l’acqua alla stessa a Santiago.
Secondo un portavoce del governatore della Regione, la chiusura delle condutture risulterà totale o parziale in ben 30 distretti. La chiusura coinvolgerà 1,45 milioni di case per una stima di circa 3,9 milioni di persone coinvolte.

Si tratta di più del 60% della popolazione della città. Naturalmente moltissimi cileni che abitano nella città di Santiago si sono precipitati con qualunque contenitore disponibile per raccogliere acqua da qualsiasi fontana pubblica o rubinetto sgorgante e ciò ha provocato file enormi e disordini inizialmente difficili da contenere.
”Ancora non sappiamo quando sarà possibile riaprire le condutture”, ha dichiarato Claudio Orrego, il governatore della regione di Santiago.

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