L’EuroParlamento dimezza lo stipendio alla Le Pen: “Deve restituire 340mila euro”

Marine Le Pen

Non è un periodo semplicissimo per i politici francesi: dopo lo scandalo che sta riguardano François Fillon, candidato della destra nella corsa all’Eliseo, ora arrivano accuse simili anche per Marine Le Pen, leader di estrema destra.

La Le Pen avrebbe infatti ottenuto negli anni oltre 340mila euro dall’Europarlamento per coprire le spese relative a suoi assistenti. La maggior parte di quei soldi (300mila euro), sarebbero stati destinati a Catherine Griset, la sua storica collaboratrice: peccato che la Griset, stando a quanto denunciato dall’Olaf (il dipartimento anti-frode, ndr), non avrebbe mai messo piede né a Strasburgo né a Bruxelles dal 2010 ad oggi. Discorso simile per una fantomatica guardia del corpo, Thierry Légier, assunta per qualche mese nel 2011: anche dell’uomo non c’è stata traccia.

Dopo il rifiuto della Le Pen di rimborsare i 340mila euro, l’amministrazione europea ha annullato il fondo rimborso a lei destinato (4342 euro mensili) e dimezzato il suo stipendio a 3.100 euro al mese.

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