Israele approva insediamenti in terreni palestinesi in Cisgiordania, scoppia la polemica

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Con una legge approvata ieri sera, Israele ha legalizzato – in forma retroattiva – circa 4000 insediamenti costruiti su terreni palestinesi in Cisgiordania.

Abu Mazen, tramite il suo portavoce, ha già sottolineato che tale legge va “contro la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu 2334”; oggi il presidente palestinese incontrerà Hollande, dopo che ha fatto appello alla comunità internazionale di occuparsi della questione prima che si raggiunga un “livello difficile da controllare”.

Insomma, sale nuovamente la tensione, considerata anche la posizione della Turchia che ha definito “inaccettabile” la legge approvata da Israele e, soprattutto, un ostacolo insormontabile per una soluzione tra i due stati. A rincarare la dose, poi, ci ha pensato l’Olp (Organizzazione di liberazione della Palestina) che ha definito senza mezzi termini un “furto legalizzato” quello che stanno compiendo gli israeliani.

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