Igor Vaclavic, è caccia aperta tra i boschi, in azione anche parà e cecchini

Ormai è una vera e propria caccia all’uomo quella che si è scatenata nei confronti di Igor Vaclavic, già definito dalla stampa come “Igor il russo”, accusato dell’omicidio avvenuto fuori ad un bar di Budrio. Il russo è accusato anche di aver ucciso un volontario guardia pesca, Valerio Verri, 62enne di Portoverrara, e di aver ferito Marco Ravaglia, 53enne, nel corso della sua rocambolesca fuga. Proprio quest’ultimo avrebbe riconosciuto il russo grazie alle foto segnaletiche.

Polizia e carabinieri hanno cercato l’uomo per tutta la notte nella zona dell’Oasi di Marmorta di Molinella, circa a metà strada tra Ferrara e Bologna. Si tratta di una zona boschiva di circa una ventina di chilometri quadrati e risulta dunque abbastanza difficile effettuare una ricerca, in particolar modo di notte. Proprio per questo sono stati convocati anche alcuni parà del primo reggimento dei paracadutisti Tuscania che insieme ai carabinieri e alla polizia hanno scatenato la caccia all’uomo.
Il quartier generale, almeno per il momento, è la caserma di Molinella nella quale si sono riuniti centinaia tra carabinieri e militari. Non mancano i cani molecolari addestrati che hanno annusato il Fiorino che è stato abbandonato dall’uomo ieri sera. Ai cani si è poi aggiunto un elicottero speciale dotato di visori notturni.

Notizie simili su NewsEuropa.it