Dischi in vinile: rinascita totale, Sony tornerà a produrlo

Resta incredibile il ritorno in voga dei dischi in vinile, seppelliti e sepolti già da diversi decenni ma il cui utilizzo è ricominciato prima tra pochi appassionati e poi di nuovo tra le masse.
A rivelarlo sono i dati, abbastanza chiari, relativi alle vendite dei giradischi: basta fare un giro su Amazon in italiano per comprendere i tassi di vendita di quelli che, almeno fino a poco tempo fa, sembravano solo inutili arnesi vintage da scaffale.

A rinsaldare il ritorno in voga dei giradischi e in generale del mondo di dischi in vinile è la Sony che ha annunciato che, dopo quasi trent’anni, tornerà a produrre dischi in vinile, per il momento solo in Giappone.

Il colosso giapponese ha intenzione, infatti, di aprire una nuova fabbrica e di ricominciare la produzione dei classici 45 giri, che aveva fermato addirittura nel lontano 1989, risultando una delle prime aziende a livello mondiale a prevedere il crollo dei dischi in vinile a seguito della repentina diffusione, proprio in quegli anni, dei compact disc (per non parlare poi di Internet e degli MP3 che sono giunti solo pochi anni dopo).

Il ritorno dei dischi in vinile non riguarda naturalmente solamente il Giappone; già da un paio di anni diverse nuove start-up e aziende stanno ricominciando a produrre dischi in vinile anche per quanto riguarda le nuove uscite, sia negli Stati Uniti che in Europa, anche in Italia.

La richiesta sta diventando così alta che le stesse fabbriche non riescono a sostenere la domanda nonostante le decine di migliaia di pezzi prodotti al giorno per singolo stabilimento.
Paradossalmente la difficoltà sta proprio nel ricercare ingegneri esperti nella materia, in particolare nella produzione di dischi in vinile, in quanto quelli esistenti sono tutti anziani o in pensione.

Notizie simili su NewsEuropa.it