Attentati Bruxelles, ecco perché Abrini rinunciò alla terza esplosione

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La La Dernière Heure, quotidiano belga, ha oggi rivelato un importante retroscena sugli attentati all’aeroporto internazionale di Bruxelles avvenuti esattamente un mese fa, il 22 marzo. Mohamed Abrini, il terzo uomo (o meglio conosciuto come “l’uomo col cappello”) del video celeberrimo che mostra gli attentatori poco prima delle esplosioni, non avrebbe fatto esplodere il suo ordigno perché colto di sorpresa dall’onda d’urto della prima deflagrazione.

Il terrorista sarebbe stato scaraventato diversi metri lontano dal carro che portava la valigia con l’esplosivo, per poi essere travolto dalla “valanga” di persone che cercavano una via di fuga dall’aeroporto di Zaventem. Conscio che di lì a breve sarebbe avvenuta un’ulteriore esplosione, Abrini avrebbe quindi abortito il suo piano e sarebbe scappato. Le stesse fonti assicurano che nel video sopracitato, i tre uomini appena entrati nell’aeroporto hanno visualizzato il monitor delle partenze, per poi dirigersi ai gate dei voli per Russia, Usa e Israele.

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